Canto cosmico dei 7 corpi celesti

Ogni corpo del nostro Sistema (o “Canto Cosmico”) emette vibrazioni caratterizzate dal suo periodo di rotazione e dalla durata della sua orbita. Nel progetto grafico A5 trovi una breve descrizione poetica di ognuno; qui, invece, puoi scoprire i valori numerici e la loro correlazione con le note musicali.

Frequenze, Orbite e Rotazioni dei 7 Corpi
I valori indicati sono le frequenze “di base” calcolate come l’inverso del periodo (in secondi) per rotazione e orbita. Questi valori reali sono estremamente bassi; per ottenere frequenze udibili, il processo prevede il raddoppio (salita per ottava) fino a raggiungere la banda di ascolto umano. Qui riportiamo i valori in Hz direttamente così come calcolati dalla fisica dei moti.

Corpo celesteFrequenza
Orbita
(Hz)
Orbita
Trasposta
(Hz)
Frequenza
Rotazione
(Hz)
Rotazione
Trasposta
(Hz)
Mercurio≈1,32×10⁻⁷282.4(D)≈2,00×10⁻⁷421.3(A)
Sole≈1,30×10⁻²²332.8(E)≈4,63×10⁻⁷497.1(B)
Luna≈4,23×10⁻⁷421.3(Ab)≈4,23×10⁻⁷421.3(Ab)
Marte≈1,68×10⁻⁸289.4(D)≈1,13×10⁻⁵389.4(G)
Giove≈2,67×10⁻⁹367.2(F#)≈2,80×10⁻⁵473.9(Bb)
Urano≈3,77×10⁻¹⁰414.7(G#)≈1,61×10⁻⁵430.8(Ab)
Nettuno≈1,92×10⁻¹⁰422.8(Ab)≈1,72×10⁻⁵310.7(Eb)

Dal Periodo Infrasuono alla Nota Musicale Udibile

1. Calcolo della Frequenza di Base
Si parte dal periodo (T) in secondi, ottenuto dal tempo impiegato dal pianeta per compiere un’orbita o una rotazione, e si calcola la frequenza di base con la formula:
f₀ = 1 / T
Esempio: Per la Terra, con T ≈ 31.557.600 s (un anno), f₀ ≈ 3,17 × 10⁻⁸ Hz.

2. Trasposizione nella Gamma Udibile
Per ottenere una frequenza udibile (20–20.000 Hz), si sale di ottava moltiplicando f₀ per 2ⁿ finché il risultato rientra nella banda udibile.Questo processo mantiene invariati i rapporti intervallari e consente di ottenere una nota riconoscibile.

3. Assegnazione della Nota Musicale
Una volta trasposta la frequenza, si confronta il valore con la scala temperata (ad esempio, prendendo come riferimento il La = 440 Hz). Il rapporto tra la frequenza ottenuta e il valore di riferimento permette di determinare il numero di semitoni di differenza, stabilendo così a quale nota corrisponde.  Ad esempio, se il processo porta a una frequenza di circa 272 Hz, questa corrisponderà a una nota (come C# o la relativa nell’ottava scelta) in base alla scala.

4. Risultato Artistico e Scientifico

Le frequenze udibili, ottenute tramite ripetuti raddoppiamenti, permettono di “sentire” le vibrazioni originarie di ogni corpo celeste.
Il metodo evidenzia come la matematica dei moti celesti si trasformi in armonia sonora, unendo scienza e arte in un’esperienza immersiva.

Conclusione

Questo approfondimento spiega come le vibrazioni dei corpi celesti possano essere trasposte nella gamma udibile tramite un procedimento matematico basato sul raddoppio (salita di ottava). In questo modo, il movimento dei pianeti diventa una sinfonia cosmica da esplorare con l’ascolto.